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Le donne del Nuovo Mondo, formazione e identità culturale degli Stati Uniti d’America

Nel 1607 i primi coloni inglesi sbarcarono in America, nella terra battezzata Virginia in onore della regina Elisabetta d’Inghilterra. Erano un piccolo nucleo di protestanti separatisti che dopo un lungo e incerto viaggio miravano a creare, nelle incontaminate terre del Nuovo Mondo non colonizzate dagli Spagnoli, le condizioni di vita che l’intolleranza religiosa rendeva difficili in Europa. Nel 1620 i Pilgrim Fathers del “Mayflower” sbarcarono a Cape Cod, nel Massachussetts, e con mentalità razionalistica e ottimismo pragmatico cominciarono la massiccia colonizzazione puritana del New England. E’ qui che nel 1636 viene fondata la prima università americana, intitolata alla memoria di John Harvard, pastore protestante e primo benefattore del College.

Nel 1740 nelle Colonie del Nord America si contavano, per due milioni di coloni: 423 chiese puritane, 246 anglicane, 160 presbiteriane, 96 battiste, 95 luterane, 90 quacchere, 78 riformate olandesi, 51 riformate tedesche, 20 cattoliche, più svariate chiese pietiste e qualche comunità ebraica. Furono queste sette religiose il perno iniziale della cultura nord americana e dalle famiglie borghesi protestanti scaturì tutto il ceto politico e intellettuale dei nuovi Stati Uniti.

Salem witch

Salem witch

Questa “civilizzazione” fu piena di ombre: i puritani esportarono anche qui la persecuzione contro le streghe (a Salem nel 1692 per opera del ministro puritano Cotton Mather molte donne furono processate e uccise per stregoneria); dal XVI al XVIII secolo fu perpetrata una colossale tratta degli schiavi negri (alla fine del ‘700 su 4 milioni di coloni nordamericani 760.000 donna-indian-3erano schiavi); per la conquista dell’Ovest le antiche tribù dei nativi americani e le loro ricche e diversificate culture, furono perseguitate e sradicate.

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La vita delle donne emigrate nelle Colonie americane dové comunque essere molto dura per tutto il Seicento. La prima figura femminile che emerge dalle cronache storiche dell’America coloniale è quella di Anne Marbury Hutchinson, maestra puritana nata nel 1590, emigrata nel Massachussetts nel 1634 che fu bandita dalla sua Congregazione a causa delle sue simpatie per il misticismo quacchero. Si ritirò così a vivere nella allora deserta New York, a long island, con i suoi 16 figli con i quali fu uccisa – ad eccezione di una delle figlie, Susanna, rapita e rilasciata alcuni anni dopo – in un incursione indiana nel 1647.

Anne Bradstreet - portrait

Anne Bradstreet – portrait

Tra le prime poetessa di cui si ha notizia c’è la puritana Anne Dudley Bradstreet (1612 – 1672) emigrata nel New England a 18 anni, pubblicò nel 1650 la sua prima raccolta di poesie in stile elisabettiano dall’altisonante titolo “The Tenth Muse lately sprung up in America” densa di riferimenti religiosi e dottrinali e intessuta di simboli e allegorie.

Nel 1655 Mary Fisher, predicatrice quacchera, guidò un gruppo di coloni che emigrò in America per sfuggire alle persecuzioni. Il vicegovernatore della colonia del Massachusetts, al loro arrivo ordinò che la passeggera fosse trattenuta a bordo. Fra i suoi effetti personali furono trovati libri che, si disse, contenevano “dottrine corrotte, eretiche e blasfeme”. I libri furono bruciati nel luogo di mercato, poi la donne venne imprigionata, denudata ed esaminata scrupolosamente per trovare prove di stregoneria. La finestra della sua cella fu sigillata e per cinque settimane fu costretta a stare al buio. Chiunque avesse osato rivolgerle la parola avrebbe rischiato una multa di cinque sterline. Infine Mary Fisher fu mandata a Barbados. Un cronista dell’epoca chiese ai magistrati: “Come mai l’arrivo di una donna ha spaventato le signorie vostre al pari di un formidabile esercito che invade i confini?”. Mary Fisher in seguito continuò la sua opera di predicatrice arrivando nel 1658 fino ad Adrianopoli dal sultano Maometto IV.

Rowlandson2Mary Rowlandson (1635 – 1678) fu catturata dagli indiani nel 1676 e rilasciata 11 settimane dopo, raccontò la sua esperienza nel memoriale “The Sovereignity and goodness of God togheter; being a narrative of the Captivity and Restoriation of Mrs. Mary Rowlandson”

Tra i memorialisti ricordiamo anche Sarah Kemble Knight (1666 -1727) – maestra di Benjamin Franklin – che raccontò il suo viaggio solitario da Boston a New York con un certo humor e notevole successo; tra le poetesse Jane Turrel, Ann Eliza Bleeker e Judith Sargent Murray; tra le politiche Ann Hulton, tra le lealiste che rimasero fedeli all’Inghilterra anche dopo la Rivoluzione Americana, dalle cui corrispondenze si ricavano molte e interessanti notizie sia sulla politica sia sulla vita quotidiana nell’America di allora.

Bio

L’America coloniale – R. Hofstadler, Mondadori, Milano

Le Sette e lo spirito del capitalismo (1906) – Max Weber, Rizzoli, Milano

Storia dei Quaccheri – J. Sykes, Sansoni, Firenze

Il ragno e l’aquila. Sei/Settecento americano – Tommaso Pisanti, Liguori, Napoli

Storia della letteratura americana – M. Cunliffe, Einaudi, Torino

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Archiviato in Viaggio tra le donne protagoniste nella storia del pensiero